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La grazia concessa da Duterte a Pemberton è una farsa della giustizia

Concedendo la grazia incondizionata al marine americano Joseph Scott Pemberton, condannato per l'uccisione di una donna trans nel 2014, il presidente Duterte mette gli interessi del governo degli Stati Uniti al di sopra delle richieste di giustizia del popolo filippino.
La grazia concessa a Pemberton è un duro schiaffo alla comunità LGBTQ+ e un palese affronto alla sovranità nazionale.
La grazia concessa a Pemberton è un duro schiaffo alla comunità LGBTQ+ e un palese affronto alla sovranità nazionale.

Pemberton, che era stato arrestato per l'omicidio della transessuale Jennifer Laude nel 2014, è ora libero di tornare a casa.

Bagong Alyansang Makabayan (Bayan) Renato Reyes Jr. ha messo in dubbio le motivazioni di questa decisione. "Perché anticipare il processo? Perché il Presidente ha fretta di concedere la grazia all'assassino della trans filippina Jennifer Laude?" Reyes ha detto.

Prima della concessione della grazia incondizionata da parte di Duterte, il tribunale di Olongapo aveva concesso a Pemberton, il 3 settembre, il massimo dei permessi disponibili per buona condotta (GCTA). Il tribunale aveva ordinato il suo rilascio, quattro anni prima della sua condanna a 10 anni. La famiglia Laude presentò un ricorso per impugnare l'ordinanza del tribunale di Olongapo.

Il Segretario agli Affari Esteri Teddyboy Locsin, che aveva dato la notizia su Twitter, disse: "Cancellando la pena restante, e dato che il luogo di detenzione rischiava di non essere sicuro per il prigioniero - e per fare giustizia - il Presidente ha concesso la grazia incondizionata a Pemberton".

Con la concessione della grazia incondizionata, Duterte ha cancellato la condanna a Pemberton.

Reyes ha descritto la concessione della grazia come "un tradimento dell'interesse nazionale e una grande ingiustizia per la famiglia Laude".

Secondo l'alleanza per i diritti umani Karapatan, la decisione è " una spregevole e spudorata farsa della giustizia e del servilismo nei confronti degli interessi imperialisti statunitensi".

Cristina Palabay, segretario generale del Karapatan, ha dichiarato che, concedendo la grazia a Pemberton, "Duterte si prende gioco del popolo filippino, che per decenni è stato violentato dall'intervento militare statunitense nel Paese: l'uccisione a sangue freddo di Jennifer Laude è solo l'ultimo dei crimini registrati".

"Mentre i difensori dei diritti umani, gli attivisti, i critici del governo e la gente comune vengono arrestati e incarcerati con ogni sorta di accuse assurde e inventate, mentre ai prigionieri anziani e malati continuano a essere negati permessi umanitari nel bel mezzo di una pandemia mortale, Duterte ha concesso la grazia a un assassino transfobico, che non ha mostrato un briciolo di rimorso per il suo brutale crimine", ha aggiunto Palabay.

Nel frattempo, il Presidente Nazionale dell'Unione Nazionale degli Avvocati del Popolo (NUPL) l'ha definita "una sfacciata e spudorata compravendita".

"Ciò che è ancora più atroce è che i suoi diritti e la sua libertà siano stati apertamente barattati politicamente con un accordo militare oneroso e servile. Che sovranità a buon mercato e che dignità nazionale!", ha detto Olalia.

Reyes ha detto che Duterte ha rinnovato l'Accordo delle Forze Estere (VFA) "per compiacere gli americani". "E' andato ancora oltre, perdonando Pemberton, che ha goduto di un trattamento speciale proprio in virtù del VFA. Alla faccia della pretesa di avere una politica estera indipendente. Il governo degli Stati Uniti ha trovato una scappatoia a modo suo, ancora una volta", ha detto Reyes.

Era stato nel febbraio di quest'anno che Duterte ordinò ufficialmente la cessazione del VFA, per poi sospendere tale cessazione a giugno.

Joms Salvador, segretaria generale del partito femminista di sinistra "Gabriela", ha detto che la concessione della grazia sta "alimentando ulteriormente l'ingiustizia nei confronti del popolo filippino, i cui diritti sovrani sono stati violati da accordi asimmetrici come il trattato di difesa reciproca e l'accordo delle forze armate estere". Salvador ha detto che tali accordi sostanzialmente concedono ai soldati americani la licenza di commettere crimini contro il popolo filippino.

Nel frattempo, Palabay ha dichiarato che "mettere gli interessi del governo degli Stati Uniti al di sopra delle richieste di giustizia e affidabilità del popolo filippino, perdonando Pemberton, è un duro schiaffo alla comunità LGBTQ+ e un palese affronto alla nostra sovranità nazionale".

Karapatan sostiene che Pemberton dovrebbe rimanere in prigione. Hanno anche richiesto l'eliminazione di VFA e di altri accordi asimmetrici con gli Stati Uniti.

Foto: Prachatei, Flickr

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Available in
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Author
Anne Marxze Umil
Translators
Elisa Ciraci and Luca Barbuto
Date
30.09.2020

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