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La democrazia in Ecuador è sotto attacco

La democrazia in Ecuador è sotto attacco. Dobbiamo lottare per difenderla.
Il popolo dell'Ecuador sta decidendo il suo futuro. Le forze reazionarie - sia all'interno del paese che in tutta la regione - stanno complottando. Chiediamo alla comunità internazionale vigilanza, solidarietà e difesa della sovranità popolare.
Il popolo dell'Ecuador sta decidendo il suo futuro. Le forze reazionarie - sia all'interno del paese che in tutta la regione - stanno complottando. Chiediamo alla comunità internazionale vigilanza, solidarietà e difesa della sovranità popolare.

Il 7 febbraio il popolo dell'Ecuador ha esercitato il suo diritto costituzionale di eleggere un nuovo Presidente, un Vicepresidente e un'Assemblea nazionale. I risultati sono stati chiari: una grande vittoria al primo turno per Andrés Arauz, Carlos Rabascall e la loro Unión por la Esperanza (UNES).

Ma un contraccolpo contro la democrazia è ora in corso. Le forze reazionarie - sia all'interno dell'Ecuador che in tutto l'emisfero - stanno conducendo una campagna sporca e disonesta per rimuovere Arauz, ritardare le elezioni e impedire la formazione di un blocco progressista, indigeno e femminista.

All'interno dell'Ecuador, le autorità elettorali hanno tentato un "riconteggio" dei voti senza precedenti che ha minacciato di far deragliare il processo democratico. Vogliamo essere chiari: non c'era nessuna base legale per questo "riconteggio", e nessuna prova di frode per giustificarlo. Abbiamo già visto le conseguenze di pretese frodi infondate nel colpo di stato contro Evo Morales, nel novembre 2019. E diciamo al CNE, all'OAS e al Dipartimento di Stato USA: Stiamo osservando.

L’Ufficio del Procuratore sta ora intensificando gli sforzi per respingere i risultati del primo turno. Andando contro chiare regole costituzionali, l'Ufficio del Procuratore ha chiesto di sequestrare "tutti i contenuti digitali del database che amministra il sistema elettorale”. Stiamo suonando l'allarme: il governo di Lenín Moreno sta preparando un colpo di stato contro la democrazia.

L'attacco alla democrazia dell'Ecuador non viene però solo dall'interno del paese. Il mese scorso, la rivista colombiana Semana ha fatto circolare una voce assurda e maligna secondo cui l'Internazionale Progressista avrebbe facilitato un prestito tra le forze guerrigliere dell'ELN in Colombia e la campagna del candidato presidenziale Andrés Arauz. Queste voci ridicole sono state facilmente sfatate da una serie di esperti e respinte dall'Internazionale Progressista.

Ciononostante, il governo Duque in Colombia continua a diffondere questa menzogna. Il 13 febbraio, il procuratore generale della Colombia si è recato in Ecuador per trasmettere informazioni "segrete" che potrebbero essere utilizzate in un caso legale per squalificare Arauz dalle elezioni presidenziali.

L'Ecuador ha una lunga tradizione di “legal warfare” [guerra legale] contro le forze progressiste. L'assurda bugia sull'ELN è semplicemente l'ultima tattica di lawfare per impedire loro di andare al potere.

Non ci riusciranno. Il "riconteggio" illegale e l'assurdo "prestito" riflettono la disperazione delle forze reazionarie in tutta l'America Latina. Sanno che il loro tempo è finito. Sanno che possono mantenere il potere solo con mezzi illegali. E sanno che i popoli del mondo sono pronti a reclamare le loro democrazie per la pace e la prosperità.

La loro paura è la nostra forza. Ora più che mai dobbiamo unirci in difesa delle nostre fragili democrazie. Dobbiamo unire le forze progressiste, femministe, ecologiste e indigene per sconfiggere la destra reazionaria. Insieme, possiamo smantellare questo regime di "lawfare" e ripristinare la sovranità popolare in Ecuador e in tutto il mondo.

Firmatari:

Elizabeth Gomez Alcorta

Ministra, Argentina

Celso Amorim

Ex Ministro degli Esteri del Brasile

Alicia Castro

Ex ambasciatrice dell'Argentina e leader sindacale

Noam Chomsky

Professore di linguistica, Università dell'Arizona

Yanis Varoufakis

Membro del Parlamento Greco

Jeremy Corbyn

Membro del Parlamento, Regno Unito

Sevim Dagdelen

Membro del Bundestag tedesco

Jean-Luc Melénchon

Deputato e leader di France Insoumise

Adolfo Pérez Esquivel

Premio Nobel per la pace

Wang Hui

Professore, Università Tsinghua, Pechino

Christian Rodriguez

Relazioni internazionali, France Insoumise

Nick Estes

Professore assistente nel Dipartimento di Studi Americani dell'Università del New Mexico

Srećko Horvat

Co-fondatore di DiEM25

ACAF

Assemblea dei cittadini argentini in Francia

Giorgio Jackson

Membro della Camera dei Deputati del Cile

Ertuğrul Kürkçü

Presidente onorario del Partito Democratico del Popolo

Scott Ludlam

Ex senatore, Australia

John McDonnell

Membro del Parlamento per Hayes e Harlington

Vijay Prashad

Direttore del Tricontinental: Istituto per la Ricerca Sociale

Aruna Roy

Membro fondatore di Mazdoor Kisan Kisan Shakti Sangathan (MKSS)

Pierre Sane

Fondatore e presidente, Imagine Africa

Andrea Alvarez

Decano della facoltà di giornalismo Universidad de La Plata, Argentina Asociación de Trabajadores del Estado (ATE) Ciudad de Buenos Aires, Argentina

Mónica Bianchi

Legislatore CABA (MC) Consejo Consultivo de la Discapacidad, Argentina

Heinz Bierbaum

Presidente del Partito della Sinistra Europea

Hebe de Bonafini

Presidente Associazione

Atilio Boron

Politologo e professore, Argentina

Amado Boudou

Ex vicepresidente, Argentina

Eric Calcagno

Senatore nazionale (MC) Ex ambasciatore in Francia, Argentina

Guillermo Carmona

Deputato nazionale (MC), ex presidente della Commissione per le relazioni estere del Congresso argentino

Antonio Cartañá

Notaio pubblico. Ex-Ombudsman Central de Trabajadores Argentinos della città autonoma di Buenos Aires Argentina

Jorge Cholvis

Costituzionalista, Argentina

Verónica Azpiroz Cleñan

Scienziato politico Comunidad Mapuche Epu Lafken Tejido de Profesionales Indígenas, Argentina

Rita Cortese

Attrice, Argentina

Luis D' Elia

Presidente del partito MILES per la terra, la casa e il lavoro, Argentina Espacio Puebla Argentina

Fernando Esteche

Professore universitario, Segretario Generale Patria Para Todos, Argentina

Aníbal Fernández

Ex Capo di Gabinetto, Argentina - Commissione di politica estera sovrana e la Commissione dei diritti umani dell'Istituto Patria Argentina

Frente Patria Grande

Argentina

Frente Patria Misiones

Argentina

James K. Galbraith

Economista

Juan Grabois

Argentina

Heike Hänsel

Membro del Bundestag tedesco, vicepresidente del gruppo parlamentare Die Linke e membro della Commissione Affari Esteri

Lega argentina per i diritti umani

Argentina

Madri di Plaza de Mayo

Argentina

Il manifesto argentino

Argentina

Nelly Minyerski

Avvocato, Argentina

Maite Mola

Primo vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, responsabile delle relazioni internazionali

MOPASSOL

Movimento per la Pace, la Sovranità e la Solidarietà tra i Popoli, Argentina

Edgardo Mocca

Giornalista, Argentina

Juan Carlos Monedero

Direttore dell'Istituto 25 M, Spagna

Victor Hugo Morales

Giornalista

Movimento Arraigo

Argentina

Oscar Nocetti

CEP Cooperativa Eléctrica de Comunicación de Santa Rosa La Pampa, Argentina

Felipe Pigna

Storico, Argentina

Gerardo Pisarello

Membro del Congresso dei Deputati, Spagna

Hector Recalde

Diputado Nacional (MC) Avvocato del lavoro, Argentina

Anton Gomez Reino

Deputato, Spagna, Podemos

Carlos Rozanski

Avvocato - Ex giudice della Corte Federale Argentina

Florencia Saintout

Legislatore della Provincia di Buenos Aires. Ex Preside della Facoltà di Giornalismo UNLP, Argentina.

Milagro Sala

Ex deputato del Parlasur, leader sociale dell'organizzazione Tupac Amaru, prigioniero politico, Argentina.

Fernanda Vallejos

Deputata nazionale, Argentina

Horacio Verbitsky

Giornalista, Argentina

Idoia Villanueva

Deputato e relazioni internazionali, Podemos

Slavoj Žižek

Filosofo sloveno

Andrej Hunko

Membro del Parlamento tedesco, membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, Osservatore elettorale regolare per le Assemblee parlamentari OSCE e COE

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Translator
Michele Fiorillo
Date
21.02.2021

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