Politics

Il Regno Unito ha appoggiato il colpo di stato in Bolivia per garantirsi l’accesso al suo ‘oro bianco’

Documenti ottenuti da Declassified UK hanno rivelato l’appoggio del Regno Unito al colpo di stato contro Morales per ottenere l’accesso al litio della Bolivia
In seguito a un colpo di stato nel paese sudamericano nel novembre 2019, il presidente della Bolivia democraticamente eletto Evo Morales è stato costretto a fuggire. Documenti del Ministero degli Esteri britannico ottenuti da Declassified mostrano che il Regno Unito ha visto il nuovo regime militare, che ha ucciso 18 manifestanti, come un’opportunità per aprire le riserve di litio della Bolivia alle imprese britanniche.
In seguito a un colpo di stato nel paese sudamericano nel novembre 2019, il presidente della Bolivia democraticamente eletto Evo Morales è stato costretto a fuggire. Documenti del Ministero degli Esteri britannico ottenuti da Declassified mostrano che il Regno Unito ha visto il nuovo regime militare, che ha ucciso 18 manifestanti, come un’opportunità per aprire le riserve di litio della Bolivia alle imprese britanniche.
  • Il litio – conosciuto anche come ‘oro bianco’ – è un metallo fondamentale per la produzione di batterie, sempre piú importante per l’industria automobilistica mondiale
  • Il Ministero degli Esteri britannico risulta aver pagato un’impresa di Oxford per ottimizzare lo ‘sfruttamento’ delle riserve di litio della Bolivia il mese successivo alla fuga di Morales dal paese
  • L’ambasciata britannica ha agito come un ‘partner strategico’ per il regime golpista e ha organizzato un evento minerario internazionale in Bolivia quattro mesi dopo il rovesciamento del governo democratico
  • In seguito a quell’evento il Ministero degli Esteri ha annunciato che un’azienda fondata da un veterano dell’esercito britannico era ‘pronta ad offrire i propri servizi’ alle società minerarie
  • L’ambasciata britannica ha fornito i dati per l'ormai screditato rapporto internazionale che fu usato per giustificare il colpo di stato del 2019
  • L'ambasciata britannica ha portato in Bolivia una società di sicurezza informatica con stretti legami con la CIA nel marzo 2019, otto mesi prima della presa del potere militare

Il 10 novembre 2019, dopo la richiesta di dimissioni da parte del capo dell’esercito, il presidente boliviano socialista, Evo Morales, si dimise. Ciò in seguito a settimane di proteste dopo la pubblicazione di un rapporto dell'Organizzazione degli Stati Americani (OAS, dalla sigla in inglese) in cui si denunciavano presunte irregolarità nelle elezioni che Morales aveva vinto nei mesi precedenti.

La persecuzione da parte del nuovo regime costrinse Morales a fuggire dal paese, e al suo posto si insediò una "Presidente ad interim", Jeanine Áñez. Tutto ciò fu ampiamente condannato come un colpo di stato, e le proteste risultanti furono contrastate con forza brutale.

Pochi giorni dopo aver preso il potere, il 14 novembre, il regime di Áñez forzò l'approvazione del Decreto 4078, che garantiva immunità all’esercito per qualsiasi azione svolta in “difesa della società e il mantenimento dell’ordine pubblico”.

Il giorno successivo, il 15 novembre, le forze militari boliviane spararono e uccisero otto manifestanti nella città di Sacaba. Il 21 novembre, forze del regime uccisero altri 10 manifestanti nel quartiere di Senkata, nei dintorni della capitale La Paz.

Nonostante la violenza letale, condannata da diversi gruppi per la difesa dei diritti umani, l’ambasciata britannica a La Paz si mosse velocemente per appoggiare il nuovo regime in Bolivia, come rivelato dai documenti ottenuti da Declassified.

Abbiamo avuto accesso a un elenco di progetti parte di un programma del Ministero degli Esteri britannico in Bolivia denominato "Attività di abilitazione diplomatica in prima linea", che il governo del Regno Unito descrive come "una piccola somma di denaro che [le ambasciate] ricevono e hanno l'autorità di spendere per progetti a sostegno dell’attività [dell’ambasciata]".

Le riserve

La Bolivia ha la seconda riserva mondiale di litio, un metallo usato per fabbricare batterie e che sta diventando sempre più importante

per via della fiorente industria delle automobili elettriche.

Il governo britannico ha stabilito che la tecnologia delle batterie al litio rappresenta una priorità per la sua “strategia industriale”. Nel giugno 2019 ha annunciato l’investimento di 23 milioni di sterline per lo “sviluppo di batterie per automobili elettriche”.

Il governo ha inoltre osservato: “Si stima che il Sud America detenga il 54 per cento delle risorse mondiali di litio, le quali sono sempre più richieste per la produzione di batterie per veicoli elettrici e programmi di diversificazione energetica".

Ha aggiunto: “Il Regno Unito aspira a una industria delle batterie prospera e sostenibile, che si tradurrebbe in un giro d’affari di 2.7 miliardi di sterline… e i nostri accordi bilaterali sono essenziali per garantire tutto ciò”.

Nel febbraio 2019 il governo di Evo Morales aveva scelto un consorzio cinese come partner strategico per un progetto da 2.3 miliardi di dollari finalizzato alla produzione di litio dalle saline di Coipasa e Pastor Grandes (giacimenti di sale al di sotto dei quali si deposita il litio).

Ma dopo il colpo di stato il nuovo ministro delle Miniere ha sollevato dubbi sulla volontà del regime militare di onorare l’accordo.

Precisamente queste saline erano un luogo di interesse per l’ambasciata britannica.

Un progetto co-finanziato dal 2019-20 puntava a “ottimizzare l’esplorazione e la produzione del litio in Bolivia (nelle saline di Coipasa e Pastos Grandes) usando tecnologia britannica”.

Dopo il colpo di stato, questo progetto è stato velocemente portato avanti.

Il sommario del progetto è stato autorizzato dal suo finanziatore principale – la Inter-American Development Bank (IADB) – il 25 novembre 2019, due settimane dopo il colpo di stato e pochi giorni dopo il massacro di Senkata.

Il progetto ha ottenuto la piena approvazione del finanziamento di 100.000 dollari qualche settimana dopo, a metà dicembre 2019.

La IADB ha dichiarato a Declassified: “L'implementazione delle attività [di sovvenzione] è condotta in stretto coordinamento con le autorità governative designate e i loro comitati tecnici". Dunque tale"stretto coordinamento" sarebbe avvenuto con il regime di Áñez.

Satellite Applications Catapult

L’ambasciata britannica a La Paz ha disposto 5.000 sterline per questo progetto sul litio nel periodo 2019-20, ma il Ministero degli Esteri si è rifiutato di comunicare a Declassified se tali fondi siano stati erogati dopo il colpo di stato del novembre 2019.

Lo scopo, come appare dai documenti, era quello di “progettare ed implementare un'applicazione basata su dati satellitari in grado di ottimizzare l'esplorazione e lo sfruttamento delle grandi / migliori riserve di litio nelle saline Coipasa e Pastos Grandes in Bolivia".

Il Ministero degli Esteri britannico osservava che il progetto sarebbe stato portato avanti da Satellite Applications Catapult, un’organizzazione con sede a Oxford che “aiuta le organizzazioni a sfruttare le potenzialità dei servizi satellitari”.

L’azienda riceve circa un terzo dei propri finanziamenti dal governo britannico, ma non ha risposto alle domande di Declassified a proposito del progetto in Bolivia.

Abbiamo tuttavia scoperto che il 19 dicembre 2019 – due giorni dopo l'approvazione finale del progetto da parte della IABD – il Ministero degli Esteri britannico trasferì 33.220 sterline a Satellite Applications Catapult, per un pagamento elencato come “spesa del programma”.

Il dipartimento si è rifiutato di dire a Declassified se tali fondi fossero per il progetto di sfruttamento del litio in Bolivia. La IADB ci ha comunicato: “Il coordinamento con l’ambasciata britannica è stato particolarmente proficuo nella ricerca di sinergie”.

Seminario internazionale

Nel marzo 2020, quattro mesi dopo il colpo di stato, l’ambasciata britannica a La Paz organizzò in collaborazione con il Ministero delle Miniere del regime un “seminario internazionale” per piú di 300 funzionari del settore estrattivo globale.

Watchman, una società britannica,fu chiamata dall'ambasciata del Regno Unito per tenere il discorso d’apertura e riferire sulle "soluzioni creative" che aveva messo in atto in Africa per includere le comunità locali nei progetti minerari.

Nei documenti del Ministero degli Esteri britannico si osserva: “Watchman UK e altre associazioni di consulenza sono ora pronte ad offrire servizi in questo importante campo ad una serie di società minerarie boliviane, che desiderano ottenere soluzioni vantaggiose per tutti in merito alle loro controversie con gli abitanti indigeni e le città situate nell'area di influenza delle loro attività”.

Watchman è una società di gestione dei rischi creata nel 2016 da Christopher Goodwin-Hudson, un veterano con nove anni di esperienza nell'esercito britannico che è stato in seguito direttore esecutivo della sicurezza globale per la banca di investimenti Goldman Sachs.

La società offre supporto ai propri clienti “nel settore estrattivo, agroalimentare e in quello dei progetti di investimento” che hanno difficoltà a operare a causa della resistenza locale. Il sito web di Watchman porta il logo del Ministero degli Esteri britannico.

Il direttore associato della società, Gabriel Carter, ha ricoperto diversi ruoli importanti nel settore della sicurezza privata e nel 2012 ha fondato una società di sicurezza incentrata sull'Afghanistan che "ha sostenuto numerosi progetti di sviluppo britannici e statunitensi".

Carten, che ha lavorato anch’egli per lungo tempo alla gestione dei rischi presso Goldman Sachs, è membro dello Special Forces Club, un club privato esclusivo e riservato per i veterani di rango superiore dei servizi segreti e delle forze speciali, con sede a Knightsbridge, Londra.

Sia Watchman che il Ministero degli Esteri britannico si sono rifiutati di rispondere alle domande di Declassified sull'evento.

Un lungo corteggiamento

I nuovi documenti mostrano che le rapide mosse dell'ambasciata britannica riguardo ai progetti sul litio erano state precedute da anni di tentativi di corteggiare il governo socialista boliviano in merito alle riserve di metallo del paese.

Morales aveva allontanato la Bolivia dalla tradizionale dipendenza dalle aziende occidentali dopo aver preso il potere nel 2006. Il suo governo venne ampiamente lodato per aver ridotto il tasso di povertà e aumentato gli investimenti per scuole, ospedali e infrastrutture.

Il Ministero degli Esteri britannico osserva che “il primo contatto con la Società Boliviana del Litio”, conosciuta con l’acronimo spagnolo YLB, avvenne nel 2017-18, quando quest’ultima pagò 31.500 sterline per organizzare una missione scientifica britannica. Lo scopo era fornire formazione alla YLB in merito alle nuove tecnologie per esplorare e produrre litio in modo "sostenibile".

I documenti rivelano che il progetto “ha permesso a organizzazioni britanniche … di portare avanti progetti sul litio in Bolivia con finanziamenti della [Inter-American Development Bank] e [del governo britannico] per gli anni successivi”.

Il governo britannico ha osservato: “Il rapporto con la YLB potrebbe rivelarsi importante mentre la Bolivia avanza nel diventare un fornitore di litio (un materiale cruciale) per il Regno Unito”, e si riferisce al proprio “sforzo di connettere Bolivia, Cile e Argentina (il Triangolo del Litio) con la London Metal Exchange”.

Nei resoconti dell’anno successivo si osserva che tra la YLB e l’ambasciata britannica in Bolivia sono stati sviluppati “legami più forti”.

I documenti delineano inoltre come, nell’aprile 2019, l’ambasciata britannica a Buenos Aires, Argentina, avesse ospitato una “riunione tecnica di alto livello” con le autorità minerarie e del litio di Argentina, Cile e Bolivia, nonché alti dirigenti della London Metal Exchange.

Questi tre paesi insieme condividono il “triangolo del litio”, la regione andina ricca di depositi di litio. All’epoca, Argentina e Cile erano governati da partiti di destra amichevoli nei confronti del Regno Unito.

Alla riunione partecipò anche il vice ministro del litio boliviano e l’amministratore delegato della YLB. “Il progetto dell’ambasciata britannica in Bolivia … consisteva nell'assicurare e facilitare la presenza delle autorità boliviane all'incontro ”, si legge nei documenti del Ministero degli Esteri britannico.

Inoltre, riportano i documenti, in seguito alla riunione il governo boliviano era diventato “consapevole dell’importanza della London Metal Exchange”, e in particolare “del suo interesse per stabilire uno standard per il litio” che avrebbe dovuto basarsi sulla produzione del triangolo del litio. Tali standard servono “a promuovere l’intesa e la comunicazione tra i produttori di metallo e gli utenti”.

Le sezioni seguenti a tale passaggio sono redatte in base a due esenzioni relative alle "relazioni internazionali" e agli "interessi commerciali". Queste sono le uniche redazioni effettuate sulla documentazione del programma per i cinque anni di attività visionate da Declassified.

Darktrace

Ci sono ulteriori prove del fatto che il Regno Unito appoggiasse da sempre un cambio di governo. Nell’anno precedente al colpo di stato, nell’ambito della promozione del proprio settore cibernetico, l’ambasciata britannica portò in Bolivia un’azienda fondata dalla comunità dei servizi segreti britannici, e con forti legami con la Central Intelligence Agency (CIA) americana.

Nel 2009 Morales fece espellere un diplomatico americano che dichiarò di essere un associato della CIA a capo di un’operazione per infiltrare le compagnie di petrolio di proprietà dello stato boliviano.

Otto mesi dopo il colpo di stato, l’ambasciata britannica spese oltre 4.500 sterline per organizzare un “importante evento” a La Paz sulla sicurezza informatica per le istituzioni finanziarie, evento atteso da 150 dirigenti e alti funzionari del settore finanziario boliviano, come risulta dai documenti del Ministero degli Esteri britannico.

Durante l’evento, organizzato in coordinamento con la borsa boliviana, fu detto alle banche boliviane che "era il momento di acquistare dei servizi specializzati per proteggere i loro sistemi dalla criminalità informatica". Inoltre, i banchieri furono resi consapevoli che la lotta alla criminalità informatica doveva essere "basata su una tecnologia adeguata e all'avanguardia".

Le presentazioni furono a carico della società britannica Darktrace, una società di sicurezza informatica creata dal servizio di sicurezza nazionale britannico, MI5, e dalla sua agenzia di intelligence dei segnali, GCHQ. La società è stata registrata il giorno dopo la pubblicazione sul Guardian della prima denuncia di Edward Snowden.

Sin dalla sua fondazione, Darktrace ha assunto personale dagli uffici dell'intelligence statunitense, inclusi impiegati della CIA e della National Security Agency, dove Snowden lavorava.

Reclute dalla CIA

Alan Wade, che siede nel consiglio consultivo di Darktrace, ha lavorato per 35 anni alla CIA e ne è stato in passato il direttore informatico.

Darktrace ha anche reclutato Marcus Fowler, un ex marine statunitense con 15 anni di esperienza nella CIA, in qualità di "direttore della minaccia strategica". Alla CIA, Fowler ha lavorato allo "sviluppo di operazioni informatiche globali e strategie tecniche" e "ha condotto riunioni quasi settimanali per alti funzionari statunitensi", come egli stesso afferma.

A luglio 2013 l’aereo presidenziale di Evo Morales fu fermato in Austria poiché i servizi segreti statunitensi sospettavano che Snowden fosse a bordo.

Morales ha accusato gli Stati Uniti e altre entità internazionali per il colpo di stato del novembre 2019. “È stato un colpo di stato nazionale e internazionale”, ha dichiarato subito dopo. “I paesi industrializzati non tollerano competizione.” Ha aggiunto: “sono assolutamente convinto sia un colpo di stato contro il litio.”

I cablogrammi diplomatici rivelati da WikiLeaks mostrano che l'ambasciata americana a La Paz lavorò a stretto contatto con l'opposizione politica in Bolivia per rimuovere il governo di Morales dopo la sua salita al potere nel 2006.

Morales espulse la US Drug Enforcement Agency nel 2008 e la US Agency for International Development nel 2013, accusandole di "cospirazione" contro il suo governo.

Per l'evento del marzo 2019 l'ambasciata britannica portò un esperto del think tank londinese Chatham House, la cui co-presidente è Eliza Manningham-Buller, ex direttrice generale dell’MI5.

I suoi finanziatori includono il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, il Ministero degli Esteri britannico, l'Esercito britannico e le compagnie petrolifere BP e Chevron.

Dopo l'evento, il Ministero degli Esteri britannico ha osservato che "diverse società del settore [vengono] ora assunte e consultate". Non è noto se Darktrace fosse una di queste.

L'ambasciata ha mantenuto il suo impegno subito dopo. “Nuovo dialogo con il governo boliviano sul settore informatico”, osserva il Ministero degli Esteri britannico nel suo programma 2019-2020. Non è chiaro se ciò si riferisse al regime golpista.

‘Contributo importante’

Il giorno successivo alle elezioni in Bolivia del 20 ottobre 2019 l'Organizzazione degli Stati Americani con sede a Washington – il raggruppamento di paesi del Nord e del Sud America – pubblicò un rapporto sul voto secondo il quale Morales aveva vinto marginalmente. Veniva citato "un cambiamento inspiegabile" che "modifica drasticamente il destino delle elezioni".

Sollevò inoltre dubbi sulla correttezza del voto, alimentando una catena di eventi che ha condotto al colpo di stato di novembre.

Tuttavia, uno studio successivo realizzato da ricercatori indipendenti, usando i dati che il New York Times ha ottenuto dalle autorità elettorali boliviane, ha rilevato che l'analisi statistica dell'OAS non era corretta.

I ricercatori hanno scoperto che la conclusione secondo la quale i voti per Morales sono aumentati inspiegabilmente grazie alle schede finali si basava su dati errati e tecniche statistiche inappropriate.

Declassified può ora rivelare che l'ambasciata britannica fornì i dati per il rapporto screditato dell'OAS.

L'ambasciata britannica spese 8.000 sterline per mettere insieme un'alleanza di organizzazioni della società civile che "coordinarono un'operazione per l'osservazione dei cittadini nelle elezioni del 2019".

Questa alleanza condusse un sondaggio sulle intenzioni di voto prima delle elezioni che "fu un contributo importante per il rapporto della missione dell’OAS, nel quale si identificavano irregolarità nel processo", osserva il Ministero degli Esteri britannico.

L'OAS non ha risposto alle domande di Declassified sul ruolo dell'ambasciata britannica nel suo screditato rapporto e il Ministero degli Esteri ha rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda al riguardo.

I progetti dell'ambasciata britannica per prepararsi alle elezioni andarono persino oltre. Nel febbraio 2019, l’ambasciata spese 9.981 sterline per portare la Thomson Reuters Foundation nel paese, la quale istruì 30 giornalisti boliviani sulle "tecniche di verifica e pre-pianificazione di un'elezione con una copertura mediatica equilibrata, accurata e priva di polarizzazione".

La Fondazione ha affermato che "in vista delle elezioni in Bolivia" insegnava "abilità pratiche e strumenti per riconoscere notizie false e tentativi di influenzare l'elettorato con false informazioni".

Declassified ha già rivelato in passato come il governo britannico stia usando il giornalismo come strumento di influenza in America Latina. Ha inoltre recentemente rivelato che il governo britannico aveva finanziato segretamente la Reuters negli anni '60 e '70, su richiesta di un'unità di propaganda antisovietica collegata ai servizi segreti britannici.

“Solidarità marxista”

Giorni dopo il colpo di stato di novembre in Bolivia, il Ministero degli Esteri britannico rilasciò una dichiarazione in cui si affermava: "Il Regno Unito si congratula con Jeanine Áñez per essersi assunta nuove responsabilità in qualità di presidente ad interim della Bolivia". Aggiungeva: "Accogliamo con favore la nomina della signora Áñez e la sua intenzione di indire presto le elezioni".

Il ministro degli Esteri Dominic Raab dichiarò: “Ci auguriamo che l'attuale crisi in Bolivia possa presto essere risolta, pacificamente e in modo democratico. Il popolo boliviano merita di avere l'opportunità di votare in elezioni libere ed eque".

Il leader laburista Jeremy Corbyn offrì in seguito una visione completamente diversa, affermando: "Condanno questo colpo di stato contro il popolo boliviano e sono con loro per la democrazia, la giustizia sociale e l'indipendenza".

Raab aveva successivamente attaccato Corbyn, citandolo su Twitter e affermando: “Incredibile. L'Organizzazione degli Stati Americani ha rifiutato di certificare le elezioni boliviane a causa di difetti sistemici. Il popolo sta protestando e scioperando su una scala senza precedenti. Ma @jeremycorbyn mette la solidarietà marxista davanti alla democrazia".

Ma Raab e il Ministero degli Esteri non avevano commentato mentre le forze del nuovo regime sferravano i massacri di Sacaba e Senkata la settimana successiva.

Nel marzo 2020, quattro mesi dopo lo spodestamento di Morales, il nuovo regime stava organizzando una serie di iniziative "con il Regno Unito come partner strategico", si legge nei documenti.

Nello stesso mese, l'ambasciatore britannico al momento del colpo di stato, Jeff Glekin, offriva un esempio degli interessi britannici coinvolti nel sostegno al nuovo regime.

Glekin parlò ai media boliviani a proposito della British Week, che portava per la prima volta 12 aziende britanniche nel paese.

"Molti sono alla ricerca di nuovi mercati nel mondo e la Bolivia può essere un'opportunità per crescere", disse. "In seguito ai cambiamenti politici in Bolivia, si percepisce un ambiente più aperto per gli investimenti esteri. Credo che questo aprirà nuove porte alle aziende che vogliono condividere la loro tecnologia, i loro prodotti e stringere alleanze con diverse aziende".

Glekin, che è tuttora in carica, aggiunse: "Stiamo lavorando con l'ufficio del sindaco di Santa Cruz ... e invitiamo le società di Santa Cruz a partecipare all'evento".

Nei documenti visionati da Declassified, un numero sproporzionatamente elevato di progetti dell'ambasciata britannica si è concentrato sulla città orientale di Santa Cruz, che era il centro dell'opposizione al governo di Evo Morales.

Glekin continuò: “Il governo precedente non era molto favorevole agli investimenti stranieri. Con i cambiamenti che vedremo adesso, sarà dunque più facile entrare nel mercato e fare affari. Le aziende che verranno provengono da diverse parti della Gran Bretagna e da vari settori. Sono aziende moderne che fanno cose innovative e vogliono entrare nel mercato e condividere i loro servizi e prodotti in Bolivia".

Glekin aggiunse: "La domanda di litio è in crescita e la Bolivia deve sfruttare questa opportunità".

Quando si sono svolte le nuove elezioni nell'ottobre 2020, il Movimiento al Socialismo di Evo Morales ha ottenuto il 55 per cento dei voti contro sei rivali, evitando facilmente il ballottaggio. Il secondo classificato è stato l'ex presidente Carlos Mesa con poco meno del 29 per cento.

Un portavoce del Ministero degli Esteri ha dichiarato a Declassified: “Le elezioni presidenziali tenutesi in Bolivia nell'ottobre 2020 sono state libere ed eque. Non ci fu nessun colpo di stato. Il Regno Unito ha un rapporto forte e costruttivo tanto con le attuali come con le precedenti amministrazioni boliviane ".

Matt Kennard è il direttore delle ricerche presso Declassified UK, un'organizzazione di giornalismo investigativo che si occupa del ruolo del Regno Unito nel mondo.

Foto: Dimitry B. / Flickr

Help us build the Wire

The Wire is the only planetary network of progressive publications and grassroots perspectives.

Since our launch in May 2020, the Wire has amplified over 100 articles from leading progressive publications around the world, translating each into at least six languages — bringing the struggles of the indigenous peoples of the Amazon, Palestinians in Gaza, feminists in Senegal, and more to a global audience.

With over 150 translators and a growing editorial team, we rely on our contributors to keep spreading these stories from grassroots struggles and to be a wire service for the world's progressive forces.

Help us build this mission. Donate to the Wire.

Support
Available in
EnglishSpanishItalian (Standard)Portuguese (Brazil)German
Author
Matt Kennard
Translators
Margherita Battistara and Diego Malquori
Date
12.03.2021

More in Politics

Politics

Getachew et al: A Movement-Driven Feminist Foreign Policy

Receive the Progressive International briefing
Privacy PolicyManage CookiesContribution Settings
Site and identity: Common Knowledge & Robbie Blundell