Labor

José Guimarães rivela come Flávio Bolsonaro e i suoi alleati starebbero provando a ostacolare il successo per i lavoratori brasiliani

Il leader di governo José Guimarães, appartenente al Partito dei Lavoratori (PT), accusa il senatore Flávio Bolsonaro e i suoi alleati di stare segretamente provando a ostacolare la proposta di abolizione del turno di lavoro 6x1 in Brasile.
Il ministro José Guimarães (PT) afferma che il senatore Flávio Bolsonaro e i suoi alleati conservatori starebbero lavorando dietro le quinte per ostacolare la proposta, nonostante non dichiarino la propria opposizione pubblicamente a causa dell’ampio supporto per la norma tra i lavoratori. Il presidente Lula ha sostenuto tale riforma come una vittoria storica per la qualità di vita, presentandola come una chiara divisione tra diritti laboriali e modelli regressivi. Il governo si sta mobilitando per prevalere sulle tattiche ostruzioniste, con la proposta di Guimarães di denunciare pubblicamente i legislatori che bloccano la votazione.

Il Ministro delle Relazioni Istituzionali presso l’Ufficio del Presidente, José Guimarães del Partito dei Lavoratori dello Stato di Ceará (PT-CE), ha affermato che il senatore Flávio Bolsonaro del Partito Liberale dello Stato di Rio de Janeiro (PL-RJ) e i suoi alleati starebbero provando a ostacolare l’avanzamento verso l’abolizione del turno lavorativo 6x1, una delle maggiori questioni laboriali attualmente in discussione al Congresso Nazionale. Secondo Guimarães, l’opposizione starebbe evitando dichiarazioni pubbliche contro tale cambiamento per paura di perdere il supporto elettorale tra la forza lavorativa.

Il governo del Presidente Lula (PT) ha rafforzato i propri sforzi per assicurarsi che tali questioni vengano considerate una priorità e sottoposte a votazione durante l’impegnativa sessione legislativa della prossima settimana. Tra di esse si include la riduzione della settimana lavorativa e la Proposta di Rettifica Constituzionale sulla Sicurezza Pubblica.

Secondo Guimarães, si starebbero tenendo incontri organizzativi quasi ogni giorno. L’obbiettivo è quello di prevalere sui tentativi dell’opposizione di ostacolare il processo e assicurarsi che le proposte progrediscano prima che il calendario elettorale cominci a dominare il programma congressuale.

“Flávio Bolsonaro e la sua banda” sarebbero contrari alla proposta, afferma Guimarães.

Secondo il leader del partito governante, Flávio Bolsonaro e i legislatori del suo gruppo politico starebbero lavorando contro l’abolizione del turno lavorativo 6x1, evitando tuttavia dichiarazioni pubbliche riguardo tale opposizione.

Guimarães crede che la ragione sia l’elettorato: prendere apertamente una posizione opposta alla riduzione delle ore lavorative potrebbe causare conseguenze negative a livello politico, considerando l’ampio supporto tra i lavoratori per la questione.

La retorica pubblica dell’opposizione è inconsistente con le sue manovre dietro le quinte in Congresso, dichiara il leader del partito governante.

Il governo prova a prevalere sull’ostruzione

Guimarães afferma che il governo si starebbe mobilitando a prevalere sulla reticenza e assicurarsi che la votazione proceda. Se l’opposizione riuscisse a impedire il voto, ha convenuto, si “coprirebbe di ridicolo.”

Il leader del Partito dei Lavoratori (PT) ha inoltre suggerito che qualsiasi tentativo di bloccare la proposta potrebbe ritorcersi su Flávio Bolsonaro, precisamente perché rivelerebbe quali politici stanno andando contro un cambiamento richiesto da un ampio settore della società brasiliana.

La proposta appoggiata dal governo sostiene una settimana lavorativa di 40 ore, con due giorni di riposo e nessuna riduzione sulla paga, gradualmente rimpiazzando il modello attuale, tramite il quale milioni di brasiliani lavorano sei giorni con un solo giorno di riposo.

Guimarães promette di smascherare i colpevoli

Il leader del partito governante ha inoltre affermato che, se le tattiche ostruzioniste impedissero o ritardassero la votazione, il Partito dei Lavoratori e i suoi alleati rivelerebbero al pubblico senza mezzi termini quali membri del Congresso sono stati responsabili per il blocco della proposta.

Secondo il governo, il dibattito sull’abolizione del turno 6x1 offre una chiara distinzione tra due visioni del mondo lavorativo: da una parte, uno sforzo per ridurre le ore lavorative e migliorare la qualità di vita, dall’altra, una resistenza al cambiamento del modello attuale.

La questione ha preso maggiore slancio dopo che Lula ha iniziato a sostenerla direttamente. Il presidente conviene che i lavoratori necessitino di più tempo per riposare, spendere tempo con le proprie famiglie e godersi la vita.

In attesa del resoconto di Omar Aziz 

Secondo Guimarães, il governo sarebbe inoltre in attesa della presentazione del resoconto del senatore Omar Aziz alla Commissione per la Costituzione e la Giustizia. Ci si aspetta che il resoconto aiuti ad accelerare il processo legislativo e spianare la strada per una votazione.

La proposta è già passata attraverso la Camera dei Deputati e attende ora di avanzare al Senato. Il governo spera di portare al termine tale fase questa settimana.

Questi sforzi si susseguono all’incontro diretto tra Lula, il portavoce della Camera dei Deputati, Hugo Motta, e il presidente del Senato, Davi Alcolumbre, per discutere i punti del programma considerati una priorità per il paese.

L’abolizione del turno lavorativo 6x1 è diventata una delle cause principali per Lula

Lula ha descritto l’abolizione del turno lavorativo 6x1 come una questione “di grande interesse per la società brasiliana” ed ha aumentato il proprio coinvolgimento personale nelle negoziazioni per rendere tale cambiamento una realtà.

Giovedì, il presidente è tornato a esprimersi sulla questione sui social media ed ha affermato che la misura rappresenterà una trasformazione storica per la vita della popolazione brasiliana.

“L’abolizione del turno lavorativo 6x1 sarà una vittoria storica per i lavoratori. Significa più tempo per riposarsi, occuparsi della propria famiglia e vivere la vita,” ha affermato Lula.

La dichiarazione rafforza l’intenzione del governo di rendere la riduzione delle ore lavorative una delle proprie priorità sociali principali.

Secondo Guimarães, il tentativo di bloccare il voto potrebbe avere un costo politico significativo per Flávio Bolsonaro e i suoi alleati. In caso l’ostruzionismo andasse avanti, il governo avrebbe intenzione di portare il dibattito direttamente all’opinione pubblica e denunciare chi avrebbe lavorato contro la sua approvazione e chi avrebbe agito per impedire un cambiamento che significherebbe più tempo libero e una migliore qualità di vita per milioni di lavoratori brasiliani.

Available in
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Translators
Giancarlo Paradisi, Claudio Buttinelli and ProZ Pro Bono
Date
21.09.2026
Source
Brasil 247Original article🔗
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