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Il governo venezuelano firma un accordo per la conservazione della fauna selvatica con un controverso gruppo indiano

Il Venezuela ha firmato un protocollo d’intesa con il GZRRC indiano, sostenuto da Vantara, per modernizzare i propri zoo e centri di conservazione della fauna selvatica, suscitando preoccupazioni alla luce del controverso passato di Vantara nel commercio di specie selvatiche e dei suoi legami con il conglomerato Reliance, di proprietà della famiglia Ambani.
Il Venezuela ha firmato un memorandum d’intesa tra il proprio Ministero dell’Ecosocialismo e il Greens Zoological Rescue and Rehabilitation Centre (GZRRC) indiano, l’ente operativo dell’iniziativa di conservazione Vantara con sede nel Gujarat. L’accordo fa seguito all’adozione da parte del Venezuela dell’accordo quadro dell’International Big Cat Alliance, un’iniziativa proposta dall’India e sostenuta da 13 Stati membri. Tuttavia, Vantara, sostenuta dalla Reliance Industries della famiglia Ambani e situata all’interno del complesso di raffinazione di Jamnagar, è stata oggetto di polemiche, tra cui accuse di operare come uno zoo privato su larga scala, di sfruttare le scappatoie del commercio internazionale di fauna selvatica e di essere oggetto di un’indagine della Corte Suprema indiana del 2024 su presunte acquisizioni illegali di animali.

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha presieduto la firma di un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Ecosocialismo e il Greens Zoological Rescue and Rehabilitation Centre (GZRRC) indiano, finalizzato a “modernizzare e rafforzare” la rete venezuelana di zoo, bioparchi e centri di conservazione della fauna selvatica.

Il GZRRC è l’ente operativo dell’iniziativa globale di conservazione Vantara, con sede nello stato indiano del Gujarat.

Secondo la leader venezuelana, Greens fornirà “assistenza tecnica, formazione e tecnologia per elevare gli standard di gestione e protezione della biodiversità del Venezuela”. 

“I nostri professionisti potranno frequentare corsi in India”, ha aggiunto durante l’evento televisivo di sabato 5 settembre. 

Rodríguez ha sottolineato che il Venezuela conta 16 zoo e acquari, 12 centri di riproduzione e quattro centri di soccorso. Ha inoltre annunciato che l’accordo prevede "l’integrazione di un acquario, un centro di conservazione della fauna selvatica, un centro veterinario e un ospedale per animali selvatici nel piano generale per la ricostruzione dello Stato di La Guaira” a seguito del doppio terremoto del 24 giugno.

L’iniziativa con Vantara, che ha una durata quinquennale, comprende anche programmi di scambio per veterinari, biologi e altri professionisti coinvolti nella gestione e nella conservazione della fauna selvatica.

Qualche giorno prima, il Venezuela aveva promulgato la legge che approva l’accordo quadro per l’istituzione dell’International Big Cat Alliance (IBCA), che si concentrerà sulla protezione di sette specie feline considerate tra le più rappresentative del pianeta. Il Venezuela ospita sei delle specie feline più importanti al mondo, che rappresentano il 14 per cento della biodiversità felina globale.

La normativa nasce da una proposta avanzata dall’India nel 2023, che attualmente gode del sostegno di 13 Stati membri e di richieste di adesione da parte di oltre 25 altri paesi.

Durante la recente cerimonia, Rodríguez ha ringraziato il primo ministro indiano Narendra Modi, l’ambasciatore P.K. Ashok Babu, Vantara e la facoltosa famiglia Ambani per “tutto il loro sostegno”.

Il presidente ad interim del Venezuela ha effettuato una visita di quattro giorni in India a giugno per offrire opportunità di investimento e commercio alle principali aziende indiane, tra cui il Gruppo Tata, Amul e Reliance. Quest’ultima è stata uno dei principali importatori di greggio venezuelano negli ultimi mesi.

Vantara è sostenuta da Reliance Industries, un importante conglomerato di proprietà della famiglia Ambani, con una presenza significativa in diversi settori economici, tra cui l’energia, le telecomunicazioni, i servizi finanziari e la vendita al dettaglio. Il suo centro di recupero della fauna selvatica si trova all’interno del complesso di raffinazione di Jamnagar, nel Gujarat, il più grande al mondo. La struttura, che si estende su circa 3.500 acri, è gestita dall’imprenditore Anant Ambani, il figlio minore dell’uomo più ricco dell’India, Mukesh Ambani. 

Nonostante la dichiarata missione di conservazione della fauna selvatica e le iniziative filantropiche di Vantara, negli ultimi anni l’azienda è stata al centro di polemiche. 

Diversi gruppi ambientalisti e organizzazioni internazionali l’hanno accusata di operare come “uno zoo privato su larga scala”, di gestire la fauna selvatica come merce in tutto il mondo e di approfittare delle lacune nelle normative internazionali volte a garantire che il commercio di animali e piante selvatiche non ne minacci la sopravvivenza. 

Nel 2024, la Corte Suprema indiana ha nominato una commissione composta da giudici in pensione per indagare sulla presunta acquisizione illegale di animali da parte di Vantara, in particolare elefanti, nonché su possibili violazioni delle normative sulla fauna selvatica e su accuse di riciclaggio di denaro. La Corte ha infine respinto la denuncia presentata dalla Fondazione Karanartham Viramah. 

Tuttavia, continuano a persistere le critiche secondo cui Vantara alleva animali esotici a scopo commerciale, così come le preoccupazioni ambientali relative alla creazione di una riserva naturale nelle vicinanze di una raffineria di petrolio. 

Il Venezuela aveva già intrattenuto rapporti con il gruppo indiano prima dell’ultimo protocollo d’intesa. Un’indagine congiunta della Süddeutsche Zeitung e del sito venezuelano Armando.info ha rivelato che, entro la fine del 2024, almeno 39.000 animali selvatici provenienti da tutto il mondo erano stati trasferiti nelle strutture di Vantara. 

Tra i trasferimenti identificati figuravano oltre 5.000 animali provenienti dal Venezuela, tra cui esemplari di specie protette quali il coccodrillo dell’Orinoco, l’aquila arpia, il tapiro di pianura, il formichiere gigante, il giaguaro e la scimmia ragno.

Available in
EnglishSpanishPortuguese (Brazil)GermanFrenchItalian (Standard)ArabicHindiRussian
Author
Jessica Dos Santos
Translators
Claudio Buttinelli, Giovanna Comollo and ProZ Pro Bono
Date
01.10.2026
Source
VenezuelanalysisOriginal article🔗
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