A seguito delle recenti dichiarazioni del presidente del Partito Repubblicano, il senatore Arturo Squella, riguardo alla privatizzazione di Codelco, il sindacato di Chuquicamata ha indetto una manifestazione per il 10 agosto (Giornata del Minatore) alle ore 11:00, intitolata “In difesa di una Codelco statale al 100% e del rame cileno”. La manifestazione si terrà davanti alla sede centrale dell’azienda, in via Huérfanos 1270, a Santiago.
Va ricordato che Squella ha esortato l’amministrazione Kast a procedere con la privatizzazione della Codelco, “o almeno di una sua parte”, affinché, secondo le sue parole, “I capitali privati possano ridare slancio all’azienda”. Dichiarazioni che hanno suscitato condanne immediate e diffuse sia in ambito politico che sociale.
Il sindacato “Chuqui” ha dichiarato al riguardo che “di fronte all’offensiva privatizzatrice da parte del governo, dei partiti politici, e degli ambienti imprenditoriali, I lavoratori e i cittadini cileni non possono rimanere con le mani in mano”.
“Nel Corso dei suoi 55 anni di storia, la Codelco ha ampiamente dimostrato di essere e di continuare a essere la migliore azienda dello stato cileno. Ha contribuito con oltre 165 miliardi di dollari alla costruzione di ospedali e scuole e a garantire l’accesso all’istruzione e a pensioni dignitose” ha dichiarato il sindacato.
In un’intervista a El Ciudadano, Miguel Véliz, dirigente del sindacato di Chuquicamata, ha dichiarato che: “noi lavoratori della Codelco sappiamo — e lo sentiamo scorrere nelle nostre vene — di avere un impegno autenticamente patriottico verso il nostro paese. Il lavoro che svolgiamo è per il bene di ogni cileno e di ogni cilena.”
Per questo motivo, ha dichiarato che: “in nessun caso permetteremo la privatizzazione totale o parziale della nostra azienda; al contrario, faremo tutto il necessario per renderla più efficiente, aumentare gli investimenti e svilupparne con decisione l’industrializzazione, soprattutto nei settori della fusione e della raffinazione del rame”
“Chiunque oggi tenti di privatizzare la Codelco o di svenderne gli attivi dovrà fare i conti con la difesa più forte dell’azienda: i suoi lavoratori, che godono dell’ampio sostegno dell’opinione pubblica”, ha sottolineato il leader sindacale.
Dal canto suo, Hernán Guerrero, presidente del sindacato, ha sottolineato che “persino nei periodi peggiori per i prezzi del rame non era opportuno dismettere la propria partecipazione nella piú grande e migliore azienda cilena, la Codelco. È quindi scandaloso proporre la vendita o la privatizzazione della Codelco. Oggi che il prezzo del rame è ai massimi storici e si prevede che rimanga su questi stessi livelli per altri vent’anni”.
Guerrero ha sottolineato al riguardo che, mentre il mondo intero “si sta mobilitando per assicurarsi il rame e i minerali strategici, vengono rilasciate queste dichiarazioni antipatriottiche.”
“Le risorse generate della Codelco hanno finanziato la spesa sociale di tutti i governi dalla sua nazionalizzazione. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le organizzazioni sindacali, sociali, politiche e civiche affinché aderiscono alla manifestazione del 10 agosto, così da chiedere insieme al governo di porre fine a questa spinta verso la privatizzazione”. Ha dichiarato il presidente del sindacato di Chuquicamata.
