Announcements

Il Fronte Polisario del Sahara Occidentale invita l'Internazionale Progressista a fare un passo avanti

Il movimento di liberazione nazionale saharawi invita l'Internazionale Progressista a testimoniare la lotta per la decolonizzazione del Sahara occidentale.
A settembre, l'Internazionale Progressista invierà una delegazione mondiale a Tindouf, in Algeria, per testimoniare la lotta saharawi per la liberazione nazionale e rafforzare il movimento globale di solidarietà con il popolo del Sahara occidentale. Di seguito pubblichiamo la lettera di invito ricevuta da Oubi Bouchraya Bachir, rappresentante del Fronte Polisario presso l'Unione Europea e l'Europa.
A settembre, l'Internazionale Progressista invierà una delegazione mondiale a Tindouf, in Algeria, per testimoniare la lotta saharawi per la liberazione nazionale e rafforzare il movimento globale di solidarietà con il popolo del Sahara occidentale. Di seguito pubblichiamo la lettera di invito ricevuta da Oubi Bouchraya Bachir, rappresentante del Fronte Polisario presso l'Unione Europea e l'Europa.

Bruxelles, 2022. Mi chiamo Oubi Bouchraya. Vi scrivo in qualità di rappresentante presso l'Unione Europea e l'Europa del Fronte POLISARIO, il movimento di liberazione nazionale del Popolo saharawi.

Da quando la Spagna si è ritirata dal Sahara occidentale nel 1975, il nostro popolo vive in un limbo. Il processo di decolonizzazione rimane incompleto, mentre il Regno del Marocco ci nega la sovranità. Attraverso il Fronte POLISARIO, da quasi mezzo secolo, siamo impegnati nella lotta per la nostra indipendenza.

Le istituzioni internazionali, che avevano promesso di salvaguardare il nostro diritto alla liberazione, ci hanno deluso. Sebbene le Nazioni Unite abbiano riconosciuto, con la risoluzione 1514, il diritto del Popolo saharawi - tra i popoli colonizzati del mondo - a cercare l'autodeterminazione e l'indipendenza, non abbiamo ancora trovato un riconoscimento ampio per la nostra lotta. Nonostante la Corte internazionale di giustizia abbia condannato, nel 1975, le rivendicazioni della Mauritania e del Marocco sulla nostra terra, ancora oggi continuiamo a soffrire sotto l'occupazione marocchina. Sebbene le Nazioni Unite abbiano promesso, nel 1991, un referendum sulla nostra statualità, tale referendum non si è ancora svolto.

Ora siamo entrati in una nuova pericolosa fase della nostra lotta. Il 13 novembre 2020 le forze marocchine hanno attaccato i civili saharawi nel varco di Guerguerat, un passaggio di frontiera a sud del Sahara occidentale, violando il cessate il fuoco in vigore da tempo tra il Regno del Marocco e il popolo saharawi. Un mese dopo, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha appoggiato le rivendicazioni del Marocco sulla nostra terra in cambio della "normalizzazione" delle relazioni con Israele. Ciò ha costituito una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondanti dell'Unione Africana, ostacolando in modo significativo gli sforzi per trovare una soluzione pacifica.

Verso la fine del 2021 siamo entrati nel primo anniversario della ripresa della guerra tra il nostro esercito di liberazione e le forze di occupazione. In quell'anno, il Marocco ha commesso crimini di guerra contro il nostro popolo, prendendo di mira i civili e facendo sparire i membri del Fronte POLISARIO. Quasi mezzo secolo dopo che gli spagnoli hanno abbandonato il Sahara occidentale all'occupazione marocchina, il nostro popolo è stato nuovamente costretto a prendere le armi nella lotta per l'autodifesa e la liberazione.

Gran parte del mondo tace sulle atrocità commesse contro di noi mentre scrivo queste parole. In un momento in cui si chiede di rafforzare la solidarietà internazionale con la nostra lotta, i media di tutto il mondo sono muti, anche se la guerra minaccia di estendersi oltre i nostri confini.

Abbiamo preso atto della difesa da parte dell'Internazionale Progressista delle lotte per la sovranità popolare in luoghi come Brasile, Turchia, Bolivia e Cuba. Ora, a nome del Frente POLISARIO, vi invito a visitare i campi profughi in Algeria, dove vive molta della nostra gente, e le aree del Sahara occidentale sotto il controllo del nostro movimento. Ci auguriamo che la vostra visita possa portare gli occhi del mondo sulla lotta per la liberazione del nostro popolo che ancora perdura

Oubi Bouchraya Bachir, Rappresentante del Fronte POLISARIO presso l'Unione Europea e l'Europa

Foto: EU Civil Protection and Humanitarian Aid / Flickr

Help us build the Wire

The Wire is the only planetary network of progressive publications and grassroots perspectives.

The mission of the Wire is bold: to take on the capitalist media by creating a shared space for the world’s radical and independent publications, building a coalition that is more than the sum of its parts.

Together with over 40 partners in more than 25 countries — and the relentless efforts of our team of translators — we bring radical perspectives and stories of grassroots struggles to a global audience.

If you find our work useful, help us continue to build the Wire by making a regular donation. We rely exclusively on small donors like you to keep this work running.

Support
Available in
EnglishArabicSpanishFrenchItalian (Standard)German
Author
Oubi Bouchraya Bachir
Date
27.07.2022

More in Announcements

Announcements
2020-05-10

Welcome to the Blueprint

Receive the Progressive International briefing
Site and identity: Common Knowledge & Robbie Blundell